IL TEMPO E’ UNA STRANA INVENZIONE, Federica Iacobelli

PERSONAGGI

TESS bambina (poi bambina fantasma)
TESS donna anziana (donna fantasma, prima)
CORO di adulti
CORO di bambini

La scena è un giardino dal profumo inebriante con una casetta dei giochi sul fondo.
La luce è abbagliante, come di un sole estivo.
Tess, la bambina, è davanti alla casetta.
Davanti a lei c’è una torta con cinque candeline e con il nome “Tess”.
Intorno alla bambina e alla torta c’è una folla di persone, tutte adulte: il coro. In mezzo a loro, spicca una donna anziana fantasma, della quale nessuno si cura.

TESS BAMBINA: Era il giorno del mio quinto compleanno. Mi avevano regalato questa casetta dei giochi con giardino, profumata di erba e di fiori. C’era il sole. Mi avevano portato al mare, poi sulle giostre, e ora dovevo spegnere le candeline… C’erano i grandi, con me: mamma e papà, gli zii, i vicini di casa… e c’era anche quella signora, voi la vedete? (indica la donna fantasma) Non sapevo proprio chi fosse. Papà, chi è? Mamma, chi è? Avevo chiesto. Chi, tesoro? mi avevano risposto divertiti: noi non vediamo nessuno! E poi si erano messi a cantare…
CORO DI ADULTI: (cantando, e stonando terribilmente) Perché è una brava bambina, perché è una brava bambina, perché è una brava bambina…. nessuno lo può negar!

 La donna fantasma è sempre in mezzo a loro, muta, non vista da nessuno.

 TESS BAMBINA: (sul canto, ad alta voce, e tappandosi le orecchie) Ma cantavano così male, così male, che all’improvviso…

 Il sole si oscura. Viene un vento, e lampi, e tuoni.
Una pioggia fitta scende dal cielo improvvisa e spegne le candeline prima di Tess.
C’è buio assoluto, per qualche istante.

Poi un’altra luce, antica, illumina la scena come una foto in bianco e nero.
Sotto questa luce, di fronte a Tess ora sono tutti bambini, tranne la donna fantasma.

TESS BAMBINA: Che succede? Chi siete?
CORO DI BAMBINI: Come chi siete? Siamo noi, Tess! I tuoi genitori, i tuoi zii, i tuoi vicini di casa…!
TESS BAMBINA: (spaventata) Non è vero. Voi non siete grandi! Siete bambini come me…
CORO DI BAMBINI: Certo, Tess. Siamo tornati indietro nel tempo ai nostri cinque anni, per dirti come ci sentivamo quel giorno. Tutti siamo stati bambini, Tess! (cantando, e stonando di nuovo terribilmente) Perché siamo bravi bambini… perché siamo bravi bambini…perché siamo bravi bambini… nessuno lo può negar!

La donna fantasma è sempre tra loro, muta.

TESS BAMBINA: (sul canto, ad alta voce, e tappandosi le orecchie) Ma se siamo andati indietro nel tempo, perché io e quella signora siamo rimasti uguali? (a sfumare) Perché? Perchéééé?

Sulla scena, si chiude il sipario.
In proscenio, seduta, ora c’è solo la vecchia donna che prima era fantasma.
Davanti a lei, c’è una torta con cento candeline e con il nome “Tess”.

 TESS ANZIANA: Non lo so perché andò così, il giorno del mio quinto compleanno. Poi tutto tornò come prima: la casetta, il giardino, la torta che era buonissima… Solo quella donna fantasma, solo lei, non ho mai saputo chi fosse…

Una bambina fantasma, dalle sembianze della piccola Tess, entra e le si avvicina.

BAMBINA: Buon compleanno, Tess.
TESS: (con grande meraviglia)… Ma tu… tu sei me a cinque anni, quel giorno!
BAMBINA: Proprio così! E quel giorno tu, cioè io a cento anni, eri venuta a trovarmi.

Un silenzio. La donna e la bambina si abbracciano.

TESS: Il tempo è una strana invenzione, non trovi Tess?
BAMBINA: Sì, Tess.

Insieme, la donna e la bambina soffiano sulle cento candeline. Si sente il coro che canta canzone di buon compleanno, stavolta intonata.

Poi, buio.

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